Benvenuti al Museo delle Paure, dove strani personaggi sono finiti sotto processo e una giuria molto speciale dovrà stabilire se siano davvero colpevoli... oppure soltanto terribilmente fraintesi. π»βοΈ
Benvenuti al Museo delle Paure, dove strani personaggi sono finiti sotto processo e una giuria molto speciale dovrà stabilire se siano davvero colpevoli... oppure soltanto terribilmente fraintesi. π»βοΈ
Prima, però, qualcuno deve preparare l’aula del tribunale.
Indovinate chi? π
Se avete seguito le indicazioni riportate nei nomi dei file e consultato la Guida alla Stampa presente nell’apposita sezione del sito, oppure avete consegnato queste indicazioni alla vostra copisteria di fiducia, dovreste avere davanti:
π il tabellone de “Il Museo delle Paure”, stampato in formato A3, fronte/retro, su cartoncino pesante da 300 g;
βοΈ i fogli contenenti I Processi agli Accusati, stampati A4, solo fronte, su cartoncino leggero;
ποΈ una serie di fogli A4, solo fronte, su cartoncino, contenenti tutte le Carte Accusa.
Il tabellone e i Processi sono già pronti per essere utilizzati.
Sono le Carte Accusa ad avere bisogno di qualche minuto delle vostre amorevoli attenzioni, un paio di forbici e una colla stick.
Niente panico.
Non dovrete costruire il Museo.
Caramella ha almeno avuto la decenza di occuparsi dell’immobile. π
π PASSAGGIO 0 | Prepariamo tutto il materiale
Per prima cosa disponete sul tavolo tutto ciò che avete stampato.
È utile farlo perché vi permette di verificare immediatamente di avere:
il tabellone A3;
tutti i Processi;
tutti i fogli delle Carte Accusa.
Nelle immagini potete vedere il materiale disposto sia da vicino sia con un’inquadratura più ampia: quello è più o meno lo scenario che dovreste avere davanti prima di iniziare.
Aggiungete soltanto:
βοΈ forbici
π§΄ colla stick
e possibilmente una superficie abbastanza libera da permettervi di lavorare comodamente.
Non ritagliate i Processi.
Quelli sono materiali autonomi e devono rimanere nel formato previsto.
Il nostro piccolo laboratorio di cartotecnica riguarda esclusivamente le Carte Accusa.
βοΈ PASSAGGIO 1 | Ritagliate lungo il contorno delle Carte Accusa
Prendete il primo foglio A4 contenente le Carte Accusa.
Osservandolo noterete subito una caratteristica importante: ogni carta è composta da due parti affiancate.
Da una parte troviamo il sospettato con la sua Scheda Accusa.
Dall’altra compaiono la tesi dell’Elfo Tremolino, la difesa di Elfa Caramella e lo spazio dedicato al Verdetto della Giuria.
Queste due metà non devono essere separate.
Ritagliate quindi seguendo il contorno esterno dell’intero rettangolo, lasciando unite le due sezioni.
È importante perché proprio quella linea centrale diventerà, tra pochissimo, la piega della nostra carta.
π PASSAGGIO 2 | Avete ottenuto i rettangoli
Terminato il ritaglio, dal foglio avrete ottenuto i rettangoli completi.
Ed è esattamente quello che deve succedere.
Non preoccupatevi se in questo momento sembrano troppo grandi per essere delle carte.
Non sono ancora finite.
Ogni rettangolo contiene infatti le due facce della futura Carta Accusa.
Da una parte rimarrà visibile il personaggio accusato.
Dall’altra troveremo il confronto tra accusa e difesa e lo spazio nel quale il bambino potrà arrivare al proprio verdetto.
Il vantaggio di questa soluzione è che possiamo ottenere una carta completa partendo da una semplice stampa A4 solo fronte.
Niente acrobazie con il fronte/retro della stampante.
Niente fogli da sovrapporre cercando disperatamente di capire perché il lato A abbia deciso di vivere tre millimetri più a nord del lato B. π
π§΄ PASSAGGIO 3 | Applichiamo la colla stick
Ora girate il rettangolo.
Sul retro troverete naturalmente il cartoncino bianco.
Applicate la colla stick su una delle due metà interne.
Non è necessario abbondare: uno strato uniforme è più che sufficiente.
Passatela bene soprattutto lungo i bordi e negli angoli, così una volta chiusa la carta le due superfici rimarranno ben aderenti.
La colla stick è particolarmente comoda perché permette di lavorare velocemente senza inumidire troppo il cartoncino.
Adesso arriva la parte soddisfacente. π
π€² PASSAGGIO 4 | Piegate il rettangolo a metà
Utilizzate la linea centrale tra le due illustrazioni come riferimento e piegate il rettangolo esattamente a metà.
Le due facce bianche interne dovranno incontrarsi.
Fatele combaciare con attenzione e premete delicatamente.
Passate le dita o il palmo della mano sulla superficie per favorire l’adesione della colla.
In pochi secondi quel rettangolo un po’ strano che avevate davanti si trasforma in una Carta Accusa completa e resistente.
Se qualche bordo dovesse risultare leggermente irregolare, potete naturalmente rifinirlo con le forbici.
Il Tribunale delle Zucche accetta qualche millimetro di tolleranza.
Ha già casi ben più gravi di cui occuparsi. πβοΈ
πΆ PASSAGGIO 5 | Le prima Carte Accusa sono quasi pronta
Il Rumore nella notte: Eccola.
La vostra prima Carta Accusa è ufficialmente pronta per entrare nel Museo delle Paure.
Nell’esempio invece fotografato abbiamo il temibile...
Cane che Abbaia. πΆ
Da una parte il bambino incontra il sospettato, la descrizione del suo comportamento e i presunti indizi di colpevolezza.
Girando la carta trova invece due versioni della stessa situazione.
π΄ La tesi dell’Elfo Tremolino, pronto a vedere pericoli praticamente ovunque.
π’ La difesa di Elfa Caramella, che invita invece a osservare meglio e a chiedersi se dietro ciò che spaventa possa esserci una spiegazione differente.
E infine:
βοΈ il Verdetto della Giuria.
È proprio questa struttura che permetterà al bambino di non limitarsi a osservare un personaggio “pauroso”, ma di confrontare due punti di vista prima di decidere.
Per ora, però, resistete alla tentazione di iniziare il processo.
Abbiamo ancora qualche imputato da preparare. π
π PASSAGGIO 6 | Ripetete con tutte le Carte Accusa
Adesso avete imparato il procedimento.
Ripetetelo per tutte le Carte Accusa:
ritaglia il rettangolo → lascia unite le due metà → applica la colla → piega → fai aderire → rifinisci se necessario.
Poco alla volta comparirà davanti a voi una galleria di sospettati decisamente singolare.
Nelle immagini potete già intravedere alcuni degli accusati:
π Ombra dietro la tenda
π·οΈ Ragno a otto zampe
πΉ Mostro sotto il letto
πΆ Cane che abbaia
π Buio
π Vaccino putolino
π» Fantasma della marmellata
βοΈ Temporale
π Rumore nella notte
π₯¦π Drago dei broccoli
Una compagnia che difficilmente riuscirebbe a prenotare tutta insieme un tavolo al ristorante. π
Quando avrete terminato, lasciate riposare qualche minuto le carte affinché la colla aderisca bene.
βοΈ I PROCESSI NON VANNO ASSEMBLATI
Qui c’è una differenza importante rispetto alle Carte Accusa.
I fogli dedicati ai Processi agli Accusati non devono essere piegati, incollati o trasformati in carte.
Una volta stampati correttamente sono già pronti per essere utilizzati.
Ogni Processo sviluppa il caso del relativo personaggio e accompagna il bambino dentro la discussione attraverso accusa, difesa, osservazione della situazione e verdetto.
Quindi:
βοΈ forbici lontane dai Processi.
Per una volta qualcuno nel Museo è già pronto senza richiedere ulteriori interventi della direzione. π
πβοΈ PRONTI PER GIOCARE!
Ora potete finalmente allestire il vostro Museo delle Paure.
Disponete il grande tabellone A3 al centro.
Tenete a portata di mano le Carte Accusa assemblate.
Preparate i relativi Processi.
E il vostro piccolo tribunale può aprire le porte.
Le immagini finali mostrano bene l’effetto complessivo: il tabellone diventa il cuore della scena, mentre Carte Accusa e Processi permettono di affrontare uno alla volta i diversi casi.
E qui termina il lavoro dell’officina genitoriale.
Da questo momento comincia quello della Giuria. βοΈβ¨
π©βοΈ UN PICCOLO CONSIGLIO: PREPARATE TUTTO PRIMA
Anche per Il Museo delle Paure consigliamo di effettuare l’assemblaggio senza il bambino presente.
Non soltanto per una questione pratica.
Le Carte Accusa e soprattutto i Processi funzionano meglio se il bambino incontra i personaggi nel momento previsto dal gioco, senza aver già letto tutte le accuse, le difese e i possibili sviluppi.
Quando lo chiamerete, sarebbe quindi ideale che trovasse:
il Museo aperto;
gli accusati pronti;
i Processi preparati;
e nessuna colla stick ancora rotolante sul tavolo.
L’effetto sarà molto più coinvolgente.
E voi potrete finalmente sedervi.
Particolare non trascurabile. π
π¨οΈ PRIMA DI PREPARARE IL GIOCO, CONTROLLATE SEMPRE LE INDICAZIONI DI STAMPA
Come per tutti i materiali de La Porta di Caramella, eventuali indicazioni particolari sono riportate direttamente nel nome del file.
Formato, orientamento, grammatura, fronte/retro o eventuali altre caratteristiche vengono specificati quando necessari.
Potete inoltre consultare la nostra Guida alla Stampa nell’apposita sezione del sito.
Per Il Museo delle Paure, in particolare, è importante distinguere correttamente:
π il tabellone A3 fronte/retro su cartoncino pesante 300 g;
π i Processi agli Accusati;
ποΈ i fogli A4 solo fronte su cartoncino contenenti le Carte Accusa da assemblare.
Una stampa corretta all’inizio rende tutto il resto molto più semplice.
β€οΈ E ADESSO UNA PRECISAZIONE IMPORTANTE PER LE MAMME E I PAPÀ CHE STANNO GIÀ PENSANDO A DICEMBRE...
Sì. Questo gioco richiede un po’ di preparazione preventiva.
Ci sono fogli da ritagliare.
Carte da piegare.
Colla da utilizzare.
Materiale da organizzare.
Non è difficile, ma sarebbe poco corretto far finta che le carte escano dal PDF, facciano una capriola e si assemblino autonomamente durante la notte. π
Per la Tre Giorni gratuita di Halloween abbiamo scelto consapevolmente di inserire anche giochi più elaborati e scenografici.
Sono soltanto pochi giorni.
Volevamo permetterci qualcosa di speciale.
Un piccolo laboratorio segreto dei genitori prima che inizi l’avventura fa parte del divertimento. π
Ma attenzione: questo NON è il ritmo previsto per L’Avvento dei Valori Autentici.
Perché possiamo già immaginare il pensiero che potrebbe nascere mentre state incollando il Drago dei Broccoli:
“Carino... però se a dicembre devo fare questa cosa per 24 sere consecutive, Caramella può serenamente festeggiare il Natale senza di me.” π€£
Comprensibile.
E infatti non dovrete farlo.
Il progetto dell’Avvento è stato costruito con un principio molto diverso:
la magia deve entrare nella vita della famiglia, non impossessarsene.
I percorsi Light e Medium hanno ritmi differenti proprio per permettere ai genitori di scegliere il livello di impegno più adatto.
La maggior parte dei materiali è pensata per essere immediata, organizzata e semplice da gestire.
Sono previste guide per il genitore, indicazioni giorno per giorno, il Kit di Regia della Mamma e persino soluzioni S.O.S. per quelle giornate in cui l’unica vera magia natalizia sarebbe riuscire a mettere tutti a letto entro un orario socialmente accettabile. ππ
Halloween, insomma, può permettersi qualche forbice e qualche goccia di colla in più.
Dicembre no. Dicembre ha già abbastanza problemi.
E se L’Avvento dei Valori Autentici richiedesse di ripetere una preparazione come questa ogni giorno per 24 giorni...
probabilmente saremmo noi le prime a evitarlo come la peste. π€£
Perciò godetevi questi piccoli preparativi di Halloween senza paura.
Sono l’eccezione scenografica, non la regola.
A Natale vogliamo che passiate più tempo a vivere la magia con i vostri bambini che a costruirla con forbici e colla. β€οΈπβ¨
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