L’Avvento di Caramella quando la vita vera cambia i programmi
Immaginiamo la scena.
È dicembre.
Per domani Caramella aveva previsto una piccola attività.
Mamma aveva letto tutto.
Aveva persino preparato il materiale.
Una persona organizzata.
Quasi sospetta.
Poi succede dicembre.
Un impegno si allunga.
Qualcuno torna a casa stanco.
La cena è in ritardo.
Un bambino ha sonno.
L’altro improvvisamente ricorda che per domani a scuola serviva qualcosa di cui nessun adulto aveva mai sentito parlare fino a quel preciso momento.
Sono le 22:17.
La letterina di Caramella ci guarda.
Noi guardiamo la letterina.
E se questa sera non ce la faccio?
Succede una cosa rivoluzionaria:
non succede niente.
Nessuna sirena suonerà a Nevecandita.
Nessun elfo verrà sospeso dal servizio.
Rudolph non compilerà una segnalazione.
E soprattutto non avrete rovinato l’Avvento. 😅
La vita vera non legge il programma
Possiamo organizzare dicembre con tutta la buona volontà possibile.
Possiamo stampare.
Preparare.
Dividere.
Mettere ogni cosa nella busta giusta.
Poi arriva la vita.
Ed è giusto che sia così.
Perché La Porta di Caramella è stata pensata per entrare dentro una famiglia reale, non dentro una fotografia natalizia.
Le famiglie reali lavorano.
Hanno imprevisti.
Si ammalano.
Arrivano tardi.
Cambiano programmi.
Hanno giornate bellissime e giornate nelle quali il massimo spirito natalizio raggiungibile consiste nel trovare due calzini dello stesso colore.
Un progetto che dura settimane deve poter sopravvivere anche a questo.
La vita vera non legge il programma
Possiamo organizzare dicembre con tutta la buona volontà possibile.
Possiamo stampare.
Preparare.
Dividere.
Mettere ogni cosa nella busta giusta.
Poi arriva la vita.
Ed è giusto che sia così.
Perché La Porta di Caramella è stata pensata per entrare dentro una famiglia reale, non dentro una fotografia natalizia.
Le famiglie reali lavorano.
Hanno imprevisti.
Si ammalano.
Arrivano tardi.
Cambiano programmi.
Hanno giornate bellissime e giornate nelle quali il massimo spirito natalizio raggiungibile consiste nel trovare due calzini dello stesso colore.
Un progetto che dura settimane deve poter sopravvivere anche a questo.
La magia non è una catena di montaggio
Uno dei rischi dell’Avvento è trasformare qualcosa che abbiamo scelto perché ci piace in una serie di appuntamenti obbligatori.
Oggi dobbiamo fare questo.
Domani dobbiamo fare quello.
Siamo rimasti indietro.
Dobbiamo recuperare.
Fermiamoci su quella parola:
recuperare.
Non stiamo facendo i compiti.
Non esiste un registro elettronico dell’Avvento.
E Caramella non assegna insufficienze per attività non consegnate. 🧝♀️😅
Se una giornata pensata per martedì funziona meglio giovedì, può diventare giovedì.
Se qualcosa deve essere semplificato, può esserlo.
Se quella sera riusciamo soltanto a leggere una letterina, abbiamo comunque vissuto un momento insieme.
La struttura deve aiutare.
Non comandare.
È proprio per queste sere che è nato SOS Mamma
Mentre costruivo il progetto mi sono resa conto che non bastava pensare alle giornate in cui tutto funziona.
Serviva pensare anche a quelle in cui non funziona proprio niente.
Da qui nasce il Kit SOS Mamma.
Un piccolo salvagente per le giornate nelle quali il programma originale diventa improvvisamente troppo.
Dentro abbiamo pensato a soluzioni semplici, missioni lampo, bigliettini e lettere jolly che possano aiutare a mantenere il filo della magia senza richiedere una preparazione importante.
Non servono per “barare”.
Non c’è niente da barare.
Servono per poter dire:
“Oggi facciamo così.”
E continuare serenamente.
Le lettere jolly
Poi ci sono loro.
Le piccole alleate delle emergenze.
Una lettera jolly permette a Caramella di entrare in scena anche quando ciò che avevamo programmato deve essere rimandato.
Può cambiare il ritmo.
Creare una piccola parentesi.
Spiegare, attraverso il linguaggio della storia, perché quella giornata sarà diversa.
Per il bambino non c’è:
“Mamma non è riuscita a preparare l’attività.”
C’è semplicemente una nuova pagina della storia.
E per l’adulto questa differenza può essere enorme.
La missione lampo
Ci sono sere in cui una piccola proposta è più che sufficiente.
Qualcosa che richieda pochi minuti.
Pochissimo materiale.
O nessun materiale.
Un gesto.
Una domanda.
Una piccola ricerca.
Un compito buffo.
Un momento da condividere.
La missione lampo non è una versione povera dell’Avvento.
È una versione compatibile con quella giornata.
E qualche volta potrebbe persino diventare una delle preferite.
Perché i bambini hanno questa interessante abitudine di innamorarsi proprio della cosa che noi avevamo considerato secondaria dopo aver trascorso tre ore a preparare quella principale. 😂
Ma dobbiamo davvero spiegare tutto?
No.
Qualche volta non serve nemmeno una soluzione elfica.
Possiamo semplicemente cambiare programma.
Perché uno dei messaggi più importanti che vorrei passasse attraverso La Porta di Caramella è che la magia non deve essere perfetta per essere credibile.
Una letterina può arrivare più tardi.
Un’attività può essere spostata.
Una giornata può diventare più semplice.
Un biscotto può bruciarsi.
Una caccia al tesoro può avere un indizio che il bambino trova in sette secondi nonostante noi fossimo convinti di averlo nascosto con l’abilità di un agente segreto.
La vita entrerà comunque nel progetto.
Ed è proprio lì che il progetto diventa vostro.
E se salto completamente una giornata?
La Terra continuerà a girare.
Nevecandita pure.
Probabilmente Babbo Natale non se ne accorgerà nemmeno: a dicembre ha parecchio da fare. 🎅
Possiamo riprendere il giorno dopo.
Possiamo spostare ciò che ci piaceva.
Possiamo lasciare andare ciò che non riusciamo più a inserire.
Non dobbiamo arrivare al 24 dicembre con tutte le caselle metaforicamente spuntate.
Dobbiamo arrivarci, possibilmente, contenti di aver vissuto qualcosa insieme.
Se abbiamo fatto undici esperienze bellissime invece di dodici, non abbiamo perso un dodicesimo della magia.
Anche scegliere Light può essere una forma di cura
Qualche volta il modo migliore per gestire gli imprevisti è partire da un ritmo che sappiamo essere sostenibile.
È anche per questo che esistono Light e Medium.
Non dobbiamo scegliere il percorso più ricco perché sembra quello “migliore”.
Dobbiamo scegliere quello che può entrare meglio nella nostra vita.
Se dicembre è già molto pieno, Light può permettere di vivere Caramella lasciando maggiore spazio tra gli appuntamenti.
Se desideriamo una presenza più continua e sappiamo di poterla gestire, Medium offre un viaggio più frequente.
Più non significa necessariamente meglio.
Meglio significa: quello che riusciremo davvero a vivere con piacere.
Il bambino non vede ciò che non abbiamo fatto
Questa è forse la cosa più semplice e più difficile da ricordare.
Noi adulti sappiamo cosa avevamo programmato.
Sappiamo che avremmo voluto preparare quella cosa bellissima.
Sappiamo che avevamo immaginato la scena in un certo modo.
Il bambino no.
Lui vede quello che è successo.
Una lettera letta sul letto.
Una missione buffa fatta mentre prepariamo la cena.
Un bigliettino trovato sotto la Porta.
Dieci minuti insieme.
Per lui quello può essere semplicemente l’Avvento.
Siamo spesso noi adulti a confrontarlo con la versione perfetta che avevamo immaginato.
E qualche volta possiamo concederci il lusso di non farlo.
SOS Mamma significa anche questo
Non soltanto una raccolta di materiali di emergenza.
È un piccolo promemoria nascosto dentro il progetto:
puoi adattarlo.
Puoi cambiare.
Puoi alleggerire.
Puoi saltare.
Puoi scegliere.
La Porta non si chiude perché martedì è andato storto.
Caramella non smette di esistere perché una sera non abbiamo avuto tempo.
La magia familiare è molto più resistente di così.
Fortunatamente.
Altrimenti nessun Natale sarebbe mai sopravvissuto a una recita scolastica. 😅🎄
Quindi, se una sera non ce la faccio?
Fai meno.
Sposta.
Usa un jolly.
Scegli una missione lampo.
Leggi soltanto.
Oppure non fare niente e ricomincia domani.
Non trasformare qualcosa nato per stare insieme in un motivo per sentirti in difetto.
Questa regola viene prima di tutte le altre.
Caramella può aspettare.
Nevecandita può aspettare.
Persino Rudolph può aspettare.
Beh, a meno che non si tratti della cena. Su quello non possiamo garantire. 🦌🥕
La magia deve adattarsi alla famiglia
Non il contrario.
È per questo che abbiamo costruito livelli diversi, indicazioni per gli adulti e un piccolo SOS per le giornate imprevedibili.
Perché l’Avvento non dovrebbe aggiungere una prestazione al mese più affollato dell’anno.
Dovrebbe riuscire, qualche volta, a fare esattamente l’opposto:
fermarlo per qualche minuto. ❤️
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